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Lavoratore tra un ambiente aziendale e un centro per l'impiego, immagine dedicata al bilancio del Jobs Act e delle politiche attive del lavoro
Il Jobs Act cercò di spostare una parte della protezione dal singolo posto di lavoro alla sicurezza del lavoratore nelle transizioni occupazionali. Proprio quella parte rimase la più fragile.

Jobs Act: l’idea era giusta. Perché è rimasta a metà?

A più di dieci anni dalla sua approvazione, il Jobs Act continua a essere raccontato attraverso due letture opposte: per alcuni avrebbe demolito i diritti dei lavoratori, per altri sarebbe stato il grande successo riformista che l'Italia non ha saputo riconoscere. Entrambe le versioni finiscono però per mettere in secondo piano il punto più interessante della riforma: rendere meno rigido il rapporto con il singolo posto di lavoro e, nello stesso tempo, costruire una protezione più forte per la persona quando quel posto viene perso. Una parte di questo progetto fu realizzata. Quella che avrebbe dovuto completarlo rimase invece molto più debole e, negli anni successivi, finì per esserlo ancora di più.

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