Per decenni l'Europa ha guardato alla Cina soprattutto come a un enorme mercato nel quale vendere automobili, macchinari e tecnologia. Nel frattempo Pechino costruiva industrie, formava tecnici, attirava investimenti stranieri e sviluppava filiere sempre più autonome. Oggi, nell'auto elettrica e soprattutto nelle batterie, i rapporti di forza si sono quasi capovolti. La domanda allora non è se l'Europa abbia sbagliato a puntare sull'elettrico, ma se abbia deciso di accelerare quella transizione quando una parte decisiva della nuova capacità industriale era ancora da costruire.
Leggi tutto: La Cina ha aspettato di essere pronta. L’Europa no