Matteo Renzi continua a dividere, ma continua anche a essere ascoltato, cercato dai media e chiamato a discutere di politica ben oltre il peso elettorale del suo partito. Italia Viva, intanto, resta poco sopra il 2%. Forse, però, abbiamo posto male la domanda: non si tratta di convincere gli italiani ad amare Renzi, ma di capire come rendere la sua antipatia meno importante della sua utilità politica.
Nessun commentoLeggi tutto: Matteo Renzi non deve diventare simpatico. Italia Viva deve diventare più votabile
Matteo Renzi propone al centrosinistra un “contratto alla tedesca” prima delle elezioni. L’idea pone però una questione più profonda del nome scelto per definirla: i partiti che vogliono governare insieme sono davvero disposti a rinunciare a una parte della propria libertà politica una volta firmato un accordo?
Italia Viva resta fortemente identificata con Matteo Renzi, ma intorno al suo leader esistono esperienza e competenze che faticano ancora a diventare riconoscibili. La questione non è ridimensionare Renzi, ma trasformare il suo peso politico in una forza più collettiva.
Leggi tutto: Italia Viva non ha bisogno di un Renzi più piccolo
- Matteo Renzi invita Vincenzo De Luca ad aprire la Leopolda proprio mentre il centrosinistra discute di primarie, leadership e rapporto tra PD e Movimento 5 Stelle. Può essere soltanto un confronto tra due ex sindaci. Ma in politica anche gli inviti hanno un significato, soprattutto quando arrivano nel momento giusto.
Leggi tutto: De Luca alla Leopolda: Renzi vuole incrinare l’asse PD-M5S?
Dopo quasi quattro anni di governo, Fratelli d’Italia conserva gran parte del proprio consenso mentre le opposizioni non sono ancora riuscite a trasformare il malcontento in un’alternativa credibile. Il problema non sembra essere la mancanza di voti potenziali, ma la difficoltà di costruire una coalizione riconoscibile.
Leggi tutto: Quattro anni di governo Meloni. Perché l’opposizione non ne ha approfittato?
Il Terzo Polo è finito da anni, ma Carlo Calenda continua a tornare su Matteo Renzi con una frequenza e con toni che spesso oltrepassano il normale dissenso politico. La storia del loro rapporto, però, è molto meno lineare di quanto oggi venga raccontata: pochi mesi prima di allearsi con Renzi, Calenda disse pubblicamente di dovergli moltissimo e lo definì il miglior presidente del Consiglio dai tempi di De Gasperi.
Leggi tutto: Calenda contro Renzi: quando la rivalità politica diventa avversione personale
Il governo Meloni ha raggiunto un record di durata e dispone da quasi quattro anni di una maggioranza stabile e di risorse europee eccezionali. Il vero confronto, però, non riguarda quanto sia durato, ma quali riforme e cambiamenti strutturali quella stabilità abbia realmente prodotto.
Leggi tutto: Il governo più longevo della Repubblica. Ma cosa ha cambiato davvero?
La riforma elettorale è ancora in discussione, ma il suo impianto comincia a delinearsi. Dal nuovo sistema proporzionale al premio del 42%, fino alle soglie che possono rendere decisivi anche i piccoli partiti: vediamo cosa sappiamo finora e quali scenari potrebbero aprirsi.
Leggi tutto: Nuova legge elettorale: cosa sappiamo finora e quali scenari si aprono
Open, il caso Presta, l’Autogrill e gli accessi alle banche dati hanno accompagnato per anni la vicenda pubblica di Matteo Renzi. Alcune accuse non sono mai arrivate a processo, altre oggi si leggono da una prospettiva diversa: resta da capire quale costo politico abbiano prodotto nel frattempo.
Leggi tutto: Renzi e la giustizia: dieci anni di inchieste, che cosa è rimasto delle accuse?
A più di dieci anni dalla sua approvazione, il Jobs Act continua a essere raccontato attraverso due letture opposte: per alcuni avrebbe demolito i diritti dei lavoratori, per altri sarebbe stato il grande successo riformista che l'Italia non ha saputo riconoscere. Entrambe le versioni finiscono però per mettere in secondo piano il punto più interessante della riforma: rendere meno rigido il rapporto con il singolo posto di lavoro e, nello stesso tempo, costruire una protezione più forte per la persona quando quel posto viene perso. Una parte di questo progetto fu realizzata. Quella che avrebbe dovuto completarlo rimase invece molto più debole e, negli anni successivi, finì per esserlo ancora di più.
Leggi tutto: Jobs Act: l’idea era giusta. Perché è rimasta a metà?